Laboratorio teatrale – La memoria fisica

inizio dicembre| 40 ore mese/250 ore totali | 80 euro mese | per tre incontri a settimana nel tardo pomeriggio-sera

contatta l’insegnante al 328-1848644 / giorgio.carugno@gmail.com

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Progetto creativo del Laboratorio

LA MEMORIA FISICA

Introduzione.

Due parole sono la base portante del lavoro che propongo.
Condivido il “metodo scientifico” ed il motore trainante di un “laboratorio di ricerca” è la forma di energia che ritengo più adeguata all’interno di una struttura di creatività artistica.

ESPERIMENTO quindi è la prima parola, molto inflazionata negli ultimi decenni, una coerente e convinta formula che descrive una metodologia di lavoro: la ricerca di obiettivi chiari tramite un insieme di regole definite, ma senza alcuna certezza sul percorso che essa prenderà, né tantomeno sulle tappe che verrano via via raggiunte per essere superate.
Una FORMA quindi, una forma che racchiuderà il nostro lavoro.
Come ogni forma, allora, esisterà una SOSTANZA (un contenuto), e nulla meglio racchiude la sostanza del lavoro teatrale se non il CORPO. Corpo dell’attore, strumento del lavoro, fisicità e spiritualità congiunte, corpo dell’attore come elemento essenziale, scrigno di ogni forza necessaria al lavoro.

Esperimento – Corpo.
Forma – Sostanza.
Suggerisco altre due coppie di parole che lascio alla libera interpretazione, specificando che dentro queste si racchiude molto della pratica che tenteremo insieme:
STORIA – NATURA;
ALFABETO – MELODIA.

Da tutto questo deriva il titolo-vestito che ho voluto dare al laboratorio: “LA MEMORIA FISICA”… Un lavoro che cerca, partendo dall’unione di tanti “piccoli”, di trovare la matrice comune ed antica che li unisce.

Struttura e fasi del lavoro.

Il laboratorio avrà una struttura ben definita, che nel percorso alla lunga come nelle singole giornate lavorative sarà suddivisa in vari momenti:

- training fisico e vocale: un allenamento quotidiano, una serie di esercizi e strutture legate ai punti deboli ed alle difficoltà dell’attore, un alfabeto fisico che permetta una comunicazione condivisa e la ricerca di un nuovo campo di “prontezza” dove
sperimentare gli impulsi, le reazioni, il contatto e l’organicità, un lavoro sulla voce attraverso il canto ed i testi per portare l’attore a vivere le associazioni non mentalmente ma con il lavoro pratico;

- lavoro sulle azioni fisiche e sulle partiture musical-sonore: in questa fase, il materiale proposto sarà lo spunto per il lavoro di ricerca sulle azioni. Dopo avere presentato la proposta al gruppo, essa verrà approfondita, resa leggibile, ripulita. In tal modo
daremo vita alle azioni, scopriremo il legame tra l’attore e lo spazio e sorgerà una nuova drammaturgia della proposta. Dopodiché ci confronteremo con le tre domande fondamentali: la vita, la credibilità ed il senso della proposta;

- lavoro sul testo in maniera “sincronica” e completamento della drammaturgia: questa fase sarà dedicata alla creazione collettiva ex-novo di materiale testuale e di elementi di racconto; periodicamente il gruppo effettuerà delle uscite mirate e strutturate, destinate alla raccolta di frammenti nell’ambiente reale della città, che verranno rielaborati e confrontati; una specie di “tappeto di storie” che farà da base portante per la successiva creazione dell’impianto drammaturgico;

- performance e spettacolo: se l’attività lo permetterà, durante fasi intermedie del percorso, piccole performance verranno preparate e mostrate ad un pubblico esterno; approdo finale sarà la realizzazione di uno spettacolo inedito.

Richieste per i partecipanti:

-una lettera di motivazione che esprima il perché della partecipazione al progetto;

-materiale di lavoro: abiti comodi possibilmente costume da bagno nero o pantaloncini e magliette aderenti (calzettoni e maglie per il freddo) per il training fisico, un paio di pantaloni o gonna più camicia o maglietta a maniche lunghe il più possibile neutri (sono esclusi indumenti sportivi) per la sessione dedicata al lavoro vocale, altri abiti o costumi per le azioni. Un blocco-notes piccolo ed una penna. Un tappetino di gomma. Un foulard o pareo grandi. Durante il training si lavorerà preferibilmente scalzi;

- compiti a casa: la proposta di un paio di azioni fisiche ripetibili della durata massima di 5 minuti, una delle quali legata ad un frammento di testo, possibilmente memorizzato, proveniente da opera narrativa o teatrale. L’azione può essere arricchita da un
costume e da eventuali oggetti. Le azioni fisiche possono derivare da un ricordo o da una memoria personale ed il testo deve essere innestato su queste. La preparazione di un canto tradizionale o personale (non necessariamente italiano) eventualmente
inserito all’interno di un’azione fisica;

- nel caso si sapesse suonare qualche strumento (fiati, corde, percussioni o strumenti tradizionali), portarlo e preparare un pezzo da far ascoltare. Sarebbe importante riuscire ad arrivare al primo giorno di lavoro almeno un po’ allenati
fisicamente (una misura ottimale sarebbe quella di reggere almeno quindici minuti di corsa).

Modalità, tempi e spazi.

Avremo a disposizione una grande sala che provvederemo a tenere ordinata e pulita.

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Giorgio Carugno



Attore, performer, indagatore sonoro, nasce in Toscana nel 1970.Dopo una prima formazione legata al M.I.M. di Firenze, entra nella gestione del vivace Centro Universitario Teatrale di Pisa, attraverso le attività del quale incontra il teatro di ricerca. Approfondisce progressivamente l’esplorazione studiando con i bio-meccanici russi Karpov, Chindyaykin e Vassilev, con i “brookiani” Mamadou Dioume, Tapa Sudana e Yoshi Oida, con D. Zinder della Scuola di Mikael Cechov, con la odiniana Iben Nagel Rasmussen, con Pei-Yan Ling del Teatro d’Arte di Pechino, con Jerzy Stuhr, fino ad arrivare al teatro di matrice grotowskiana nell’ex Centro per la Ricerca e la Sperimentazione Teatrale, oggi Fondazione Pontedera Teatro, con S. Vercelli, S. Pasello, Carlos De Carvalho, Huillet e Straub, F. Della Monica, Richards e Biagini. Associa da subito il lavoro alla formazione, recitando assiduamente nei primi anni ed in seguito preferendo la pratica dei progetti/produzione di più ampio respiro.Tra questi si segnalano nel 1998 ..After Beckett da J.S. Sinisterra, nel 2000 QUAI OUEST prodotto dal Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, nel 2002 SCONTRO DI NEGRO CONTRO CANI prodotto da Corte Ospitale Rubiera ed E.R.T., nel 2004 VOI ZEK prodotto da Fondazione Pontedera Teatro e Armunia Teatro, nel 2007 FINALE di Pacitti Company (Londra) prodotto da Short Theatre e Teatro India, nel 2007-09 NEDE di Cercle Teatro, vincitore del premio G.A.I. Movin’ Up 2008 e vissuto tra Berlino, Santiago del Cile e Roma, nel 2010 le produzioni Angelo Mai PICNIC-CHAMPAGNE e BIZARRA una saga argentina.Tra il 2005 ed il 2009 ha collaborato con Hotel de la Lune nella realizzazione del ciclo di installazioni/performance DEVOZIONI. Prossimi nascituri SENZA PACE film indipendente ed IL DIAVOLO ED IL BUON DIO

di J.P. Sartre entrambi creati da Fabio Morichini.